I tratti tipici della cannabis Sativa sono; Grandi altezze, effetti energizzanti e foglie sottili e allungate. Di solito queste piante hanno un’ottima resa e sono consumate durante il giorno proprio per le sue proprietà stimolanti e celebrali. Non è solo il THC a determinare queste caratteristiche. I terpeni prodotti dalle Sativa entrano in sinergia con i profili di cannabinoidi.
Storia
La cannabis sativa è riconosciuta nel 1750, classificata ufficialmente come “cannabis sativa L”. La lettera L. sta a specificare la tassonomia Linneana definita dal botanico svedese Carlo Linneo. Una trentina d’anni dopo, nel 1785, il biologo francese Jean Lamarck differenziò le piante di cannabis separando il genere in due specie. Fu sempre lui ad individuare le qualità della Cannabis indica, sufficientemente diverse da giustificare una classificazione distinta.
Dopo tre secoli, le varie teorie su queste due specie e la loro origini sollevano ancora accesi dibattiti. Detto ciò, oggi siamo in possesso di sufficienti prove per affermare con certezza che la cannabis sativa si evolve migliaia di anni fa in Asia. Infatti, in queste aree come ad esempio la Cina, la pianta di cannabis era molto abbondante. E’ ormai un fatto storicamente riconosciuto che la coltivazione della Cannabis medicinale era ampiamente praticata sotto l’imperatore Sen Nung intorno al 2737 a.C .
La cannabis sativa è considerata da chi ne fa uso come la “buona e vecchia marijuana! Le genetiche di Sativa pura sono diventate una preziosa risorsa. La loro presenza diminuì dopo la massiccia proliferazione delle piante Indica, che inizia nel 1980.
L’ibridazione delle Sativa con genetiche “Indica” ha consentito di creare nuovi ibridi di ottima qualità e dai tempi di fioritura più ridotti. Tuttavia, esiste il rischio di che la varietà 100% sativa sia persa, infatti potrebbero presto diventare una specie in pericolo d’estinzione.
E’ essenziale per le future generazioni preservare le genetiche di Cannabis sativa, per quanto impegnativo e difficile possa essere il cammino. Per cui, se siete in possesso di una varietà Sativa dalle caratteristiche vincenti, usatela come pianta madre e mantenetela viva prelevando i semi.
Come riconoscere una pianta di cannabis Sativa
Per quanto riguarda il modo in cui cresce e l’aspetto la pianta sativa è notevolmente diversa da quella indica. Le Sativa assumono la struttura di piccoli alberi, rispetto a quella più cespugliosa e piccola delle varietà Indica. La loro esuberante crescita in verticale, le loro forme più slanciate e le foglie sottili ed allungare, sono tutti tratti tipici di una varietà Sativa.
E’ impossibile confondere una pianta Sativa slanciata e di colore verde chiaro con una Indica che è molto più bassa e di colore più scuro. Le piante Sativa tendono ad allungarsi notevolmente anche durante la fase di fioritura. Infatti, senza adottare tecniche di potatura o piegatura, le piante sativa possono diventare enormi e allungarsi durante tutta la fase di fioritura. In coltivazione outdoor e in condizioni ottimali, possono diventare dei mostri di oltre 3m. Un’altra caratteristica sta nelle foglie, perché nella sativa ci sarà un numero di “punte” maggiore. Infatti è piuttosto normale vedere foglie di una pianta sativa con 9-11 punte.
Le varietà Sativa sono sta incrociate con le Indica per ridurre i tempi di fioritura e per addensare lo sviluppo delle cime. Non possiamo negare però che le Sativa siano meno produttive e tendano a sviluppare cime meno compatte e meno attraenti esteticamente. Le cime compatte di una varietà Indica, dure, resinose e puzzolenti, rimangono tra le più apprezzate dai consumatori.
Ibridazione
I moderni ibridi a predominanza Sativa tendono a diventare più grandi rispetto alle loro controparti Indica. Le loro cime diventano molto più compatte e la resa è molto più generosa. Tuttavia la crescente richiesta di varietà piccole e cespugliose ma con qualità Sativa mostra come ancora nel 21° secolo come siano ancora apprezzate dai consumatori.
Grazie al progresso dell’ibridazione, le Sativa sono ampiamente migliorate senza perdere i loro caratteristici effetti inebrianti. Inoltre, i tempi di fioritura sono dimezzati grazie alla selezione e all’ibridazione. Oggi, è quasi impossibile trovare una varietà di Cannabis di alta qualità con una scarsa produzione di resina. Le varietà Sativa offrono una maggiore tolleranza verso i tassi d’umidità troppo elevati e la struttura più ariosa delle cime contrasta efficacemente gli attacchi delle muffe.
Come coltivare una pianta di cannabis Sativa
Ai coltivatori indoor consigliamo di piegare o defogliare le vostre piante Sativa. Questo perché questa genetica ha la reputazione di diventare incontrollabile in una coltivazione indoor. All’aperto, e in condizioni ottimali, possono superare i 3 m d’altezza. In questi casi bisoggna mantenere la massima privacy, per consentire alle grandi piante di completare la loro lunga fioritura senza attirare sguardi indesiderati.
Normalmente, i semi di Indica tendono a germinare entro 3 giorni, mentre quelli delle Sativa possono richiedere anche una settimana o più per aprirsi. Nonostante ciò, una volta germogliati , la loro crescita è così forte, che le piante iniziano a crescere verticalmente senza limiti. Per questo si consiglia di adottare qualche tecnica di potatura o piegatura.
anche la concimazione è diversa. In generale, la Sativa richiede poche sostanze nutritive, preferendo un apporto più leggero di fertilizzanti rispetto a quello richiesto dalle Indica. Tuttavia, esistono alcuni moderni ibridi a predominanza Sativa che mostrano la stessa voracità verso i concimi minerali della varietà indica.
Tempo di raccolta
La pigmentazione più chiare della varietà Sativa sono dovute alle concentrazioni di clorofilla, leggermente inferiori rispetto a quelle delle foglie verde scuro della Indica. E’ questo motivo principale per cui le sativa tendono a fiorire in tempi più dilatati. Si tratta di un vantaggio fotosintetico che consente alle varietà indica di fiorire prima.
La pazienza è la virtù di tutti i growers di varietà pure o a predominanza Sativa. Tuttavia, i processi selettivi e d’ibridazione con genetiche Indica hanno consentito di creare eccellenti varietà a predominanza Sativa che fioriscono in 12 settimane.
Come accennato in precedenza, gli ibridi Sativa più moderni hanno capacità di sviluppare cime con forme e densità simili a quella delle varietà Indica. In alcuni casi, possono addirittura superare le varietà Indica autoctone a livello di produttività. Oggi, le differenze tra queste due genetiche è molto meno marcata, ma le cime tendono a dare ancora qualche consiglio sull’appartenenza.
Quali sono gli effetti di una pianta di cannabis sativa ?
Il tipico “high” di una sativa crea un effetto psicoattivo, quindi genera molti stimoli celebrali. Per alcuni, gli effetti di questa varietà sono difficili da gestire proprio per l’energia che sprigiona e per questo ripiegano sulle Indica. Tuttavia, in un contesto ricreativo, le Sativa sono le indiscusse vincitrici, le più apprezzate anche nelle coltivazioni per uso personale.
In sintesi, le varietà indica sono più indicate per il consumo a fine giornate, mentre le Sativa a qualsiasi ora del giorno. Generalmente le attività diurne che richiedono creatività e motivazioni possono essere vissute con maggiore intensità con le Sativa. Le varietà autoctone e gli ibridi a predominanza Sativa non contengono non contengono quasi CBD. I consumatori sono più propensi a vivere in fondo gli effetti inebriati del THC, senza essere quasi appesantiti dagli effetti delle genetica Indica.
Le più potenti varietà ad alto contenuto di THC e a predominanza sativa possono sviluppare cime molto simi a quelle della Indica. Ovviamente gli effetti saranno completamente diversi. Infatti Le Sativa sono una vera delizia a livello cerebrale, mentre le Indica lo sono a livello fisico, offrendo effetti da “coma-divano”
Conclusioni
Complimenti per aver completato l’articolo sull’approfondimento sulle genetiche Sativa, in questo modo sarai sempre informato sulla prossima pianta che farai crescere. Prenditi il tuo tempo per capire quale genetica è più indicata alle tue esigenze e continua ad informarti. In questo modo diventerai un ottimo grower che produce solo piante di qualità
–
Un saluto da Plantasikula e buona crescita!
