Prima di parlare di ambiente di coltivazione è necessario capire che cosa le piante devono darvi e quello che vi aspettate da loro: un raccolto di prim’ordine e ricco. Oggi su plantasikula, imparerete tutto ciò che dovete fornire alle piante e perché.
FOTOSINTESI
Credo che tutti abbiano ascoltato almeno una volta, durante la loro vita, qualche informazione sul processo di fotosintesi. Dal punto di vista umano, il fatto più importante è che questo processo produce ossigeno, senza il qual non saremmo in grado di vivere sulla Terra. Tuttavia, dal punto di vista delle piante, l’ossigeno è solo uno dei suoi sottoprodotti. Per spiegare brevemente, il processo di fotosintesi, le piante assorbono anidrite carbonica [CO2], acqua, sostanze nutritive, radiazioni fotosinteticamente attive e calore, che trasformano in ossigeno e carboidrati. Mentre rilasciano la maggior parte dell’ossigeno nell’aria, usano i carboidrati come fonte di energia per crescere e sopravvivere. Quando la fotosintesi avviene in maniera ottimale e veloce, le piante potranno produrre maggiori quantità di carboidrati. L’obiettivo principale di ogni giardiniere è incoraggiare il più possibile la fotosintesi.
Quando le condizioni per la fotosintesi sono corrette, le piante dispongono di maggiore energia per la crescita e per la fioritura e possono addirittura immagazzinarla in caso di necessità. Il processo, durante il quale semplici composti inorganici formano strutture più complesse, è chiamato assimilazione.
Se uno dei componenti necessari per la fotosintesi è mancante o non è disponibile a sufficienza, il processo non si verifica o avviene solo in maniera parziale. Se, per esempio, le piante non hanno accesso alla luce, come durante la notte, la fotosintesi non ha luogo. Anche in questo caso, le piante usano comunque energia per mantenere le loro funzioni vitali. Semplicemente smontano le strutture complesse, sotto forma di carbone ed è l’esatto opposto dell’assimilazione. Se volete che le piante utilizzano l’energia principalmente per la loro crescita e fioritura, dovete minimizzare la dissimilazione e massimizzare l’assimilazione incoraggiando e accelerando la fotosintesi. Questo può essere ottenuto stabilendo il funzionamento generale della grow room o coltivando in un clima stagionale adeguato.
TRASPIRAZIONE
La traspirazione è il processo che garantisce alle piante la fornitura d’acqua (nutrienti) ed è il meccanismo principale alla base della distribuzione e della termoregolazione dell’acqua nelle piante. Le piante assorbono l’acqua attraverso le radici, da dove viene trasportata nelle parti fuori terra. Viene poi evaporata nell’aria allo stato gassoso attraverso la superficie della pianta- lo strato della cuticola o gli stomi speciali. Per quanto riguarda questo processo si distingue tra traspirazione stomatica e cuticolare. La traspirazione cuticolare non può essere regolata dalla piante e rappresenta circa il 10% dell’acqua evaporata. La pianta, invece, può regolare la traspirazione stomatica aprendo e chiudendo i suoi stomi.
Per una traspirazione ottimale, l’assunzione e la fuoriuscita dell’acqua deve essere equilibrate. Se c’è troppa acqua nelle piante, queste crescono più alte e le loro foglie sono più grandi, ma solo a causa dell’eccesso d’acqua. Le piante con un contenuto d’acqua più elevato formano boccioli piuttosto grandi, ma più sottili. una volta essiccate, queste cime perdono molto del loro volume iniziale e restano quindi piccole e leggere. Se alcune parti di una pianta smettono di traspirare (ciò spesso si verifica sulla punta delle foglie), si accartocciano e smettono di creare energia. La fotosintesi in questo modo rallenta, cosa che sicuramente vogliamo evitare. Per questo motivo la traspirazione è una parte necessaria di una fotosintesi ottimael.
DEFICIT DI PRESSIONE DEL VAPORE
Durante la traspirazione, l’acqua cambia il suo stato da liquido a gassoso, creando vapore acqueo. Tale fenomeno avviene sotto la superficie delle foglie e l’unico elemento che entra nell’atmosfera è il vapore acqueo. Questo processo crea pressione all’interno delle foglie, perché il vapore acqueo richiede molto più spazio rispetto all’acqua liquida. La pressione dipende dalla temperatura delle foglie e dall’umidità al loro interno( che è sempre al 100% nelle piante vive). Anche l’atmosfera intorno alla pianta mantiene una pressione del vapore acqueo specifica, la quale dipende dall’umidità e dalla temperatura dell’aria. Il deficit di pressione del vapora, o VPD, indica la differenza tra la pressione all’interno e delle foglie e la pressione dell’aria. Il suo valore dovrebbe essere compresa tra 0.4 e 0.8 kPa, per le fasi successive di crescita e l’inizio della fioritura, dovrebbe essere di circa 0,8-1.2 kPa. E per la seconda fase di fioritura, dovrebbe essere 1,2-1,6 kPa.
Per calcolare il VPD, è possibile utilizzare vari calcolatori online.
Ora conoscete cosa sia necessario per incoraggiare la fotosintesi, o in particolare la traspirazione, e come calcolare la corretta combinazione di umidità dell’aria e temperatura. Adesso impareremo le nozioni di base sulle caratteristiche chiave della fotosintesi..
LUCE
La luce è uno degli elementi basici della fotosintesi e le piante ne hanno un bisogno vitale. Senza un’illuminazione adeguata non cresceranno nella maniera voluta e non raggiungerete mai il raccolto dei vostri sogni. Nella coltivazione indoor, la luce artificiale è la prima cosa alla quale pensare per massimizzare il suo utilizzo. Le piante necessitano della radiazione fotosintetica attiva (PAR). la crescita delle vostre piante dipende dalla quantità di PAR che ricevono. Quando progettate una grow room, misurate attentamente la superficie di area che dovrete effettivamente illuminare- avrete bisogno di conoscere questo dato quando sceglierete la vostra lampada.
NUTRIENTI- N-P-K
N=Azoto, P=Fosforo, K=Potassio
Azoto+ Fosforo+ Potassio= i nutrienti fondamentali per la crescita di piante forti e sane. Questi elementi sono contenuti nella maggioranza dei fertilizzanti biologici e minerali esistenti. La mancanza o l’eccesso di uno di questi elementi può avere risultati fatali. L’azoto influenza lo sviluppo complessivo della pianta ed è richiesto specialmente nella fase di crescita. Il fosforo ha un’influenza maggiore sul fiore e quindi una sua mancanza può avere come effetto uno sviluppo scarso di infiorescenze. Il potassio ha un’influenza significativa nella qualità e nella quantità di semi e fiori. La cannabis necessita un ulteriore numero di altri elementi, ma ne parleremo un’altra volta
ACQUA
Le piante, come le persone, sono costituite essenzialmente d’acqua. Un’irrigazione inadeguata rallenta la crescita delle piante ed una grande ristrettezza d’acqua si conclude con la morte della pianta. Con una quantità ottimale d’acqua la pianta prospera. Con un eccesso d’acqua ci saranno molti problemi a causa della troppo umidità.
Se l’eccesso persiste, la pianta comincia a diventare giallastra. In casi estremi comincia ad ammuffire ed il gambo e la pianta muoiono completamente. La pianta assorbe i nutrieni attraverso l’acqua. Di per sé, l’acqua contiene spesso alcuni elementi e noi dobbiamo conoscerli, in maniera da fornire alla pianta la miscela di nutrienti che desidera.
ARIA CO2 E OSSIGENO
Le piante hanno bisogno di maggior quantità di CO2 che gli umani, e sono in grado di produrre autonomamente un’adeguata quantità di ossigeno. Tra l’altro, è grazie alla loro abilità nel consumare CO2 e nel produrre ossigeno, che abbiamo vita sulla terra. Una mancanza di questi elementi avrebbero come risultato un’interruzione della crescita, un ingiallimento delle foglie e scarse infiorescenze. E’ necessario ventilare regolarmente ed in maniera efficace la grow room, non solo per l’assunzione di CO2, ma spesso anche per mantenere umidità e temperature richieste.
RISCALDAMENTO
La cannabis ha la sua temperatura favorita e cresce anche, in relazione alle sue mutazioni. Se nona ssicurate la temperatura richiesta, la pianta crescerà nella maniera che vi attendete. La temperatura sotto le lampade dovrebbero oscillare fra i 24-28°C, (mai sopra i 32 °C), e la notte non dovrebbe mai scendere sotto i 16°C.
Una grande escursione termica induce nelle piante una maggiore distanza internodale. Lo scopo è quindi di assicurare flutuazioni minime di temperatura, per ottenere piante più piccole e più compatte che saranno più facili da illuminare con la giusta intensità di luce.
UMIDITÀ
L’umidità dell’aria può fare miracoli. Se durante la germinazione e la fase di sviluppo delle radici riusciamo ad assicurare un’umidità relativa del 80% le piante radicheranno in manira più veloce e cominceraranno a crescere velocemente. Nella fase successiva di crescita l’umidità ottimale si attesta al 60-80 %. L’influenza positiva nella velocità di crescita e la vitalità della pianta divengono ben notevoli. Se non assicurate un’umidità adefuate invece state diminuendo notevolmente le vostre chance di successo. L’umidità beneficia le piante, ma allo stesso tempo, crea le condizioni ideali per l’assalto della muffa, specialmente nella seconda metà della fase di fioritura, quando diventa necessario mantenere l’umidità relativa sotto la soglia del 40-50 %.
PULIZIA
Durante la loro intera esistenza, le piante saranno costantemente esposte al rischio dell’attacco di muffe, parassiti e malattie varie. Per eliminare queste cause di rischio, nella maggior maniere possibile, è necessario lavorare col massimo di pulizia all’interno della grow room. Pavimenti in moquette o materiali assorbenti nel suolo non sono indicati per le grow room. La presenza di topi o altri roditori aumenta la probabilità che queste malattie avvengano. Agli animali domestici è proibito l’ingresso nella grow room. Mantenete lo spazio pultito con regolarità e in maniera ineccepibile- e raccoglierete la vostra ricompensa.
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