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Come funziona un bong?

I bong sono una delle modalità più comuni di consumo della cannabis, soprattutto dei fiori essiccati. Conosciuto anche come pipa ad acqua e talvolta indicato con termini gergali come billy, bing, binger e altri ancora, il bong è talmente radicato nella cultura della cannabis che molti intenditori arrivano a dare un nome ai loro pezzi, trasformando l’oggetto altrimenti inanimato in una personalità all’interno del loro circolo del fumo.

Storia dei bong

La parola “bong” deriverebbe dalla parola tailandese “baung”, che tradizionalmente si riferisce a un tubo di legno rotondo di bambù e che ha assunto anche la definizione moderna di pipa cilindrica per fumare.

Alcuni fanno risalire l’uso della pipa ad acqua per filtrare e raffreddare il fumo alla Cina della dinastia Ming. Altri resoconti mostrano una storia di utilizzo in Africa, dove le tribù costruivano bong di terra nel terreno utilizzando gli stessi principi alla base dei bong moderni. Esistono persino testimonianze di antichi bong fatti di oro puro utilizzati da una razza di guerrieri nomadi nell’attuale Russia.

I bong sono anche strettamente legati al narghilè, un tipo di pipa ad acqua generalmente usata per fumare tabacco aromatizzato. I narghilè utilizzano un tubo come bocchino e possono essere progettati per consentire a più persone di fumare da un’unica tazza.

Oggi i bong possono assumere molte forme e dimensioni, ma le versioni più comuni sono soffiate a mano in vetro da artisti che fondono scienza e arte, creando capolavori belli e funzionali. Ma non è sempre stato così. Nel corso della sua evoluzione, il bong è stato realizzato anche con materiali come legno intagliato a mano, bambù, ceramica e persino plastica. Molti apprezzano la capacità di MacGyver di trasformare qualsiasi cosa in un bong, dalle bottiglie di Coca Cola ai cocomeri e tutto il resto.

Anatomia dei bong

L’anatomia di un bong standard può essere suddivisa in cinque parti fondamentali:

  1. Bowl (ciotola)
    La ciotola è la parte bulbosa in cui vengono caricati e bruciati i fiori di cannabis essiccati. Spesso è rimovibile, in modo da poter funzionare come un carburatore a strappo o a scorrimento.
  2. Carb
    Il carb, abbreviazione di carburatore, è un piccolo foro che consente all’utente di liberare il fumo dall’intera camera del bong, completando la fumata. Il tipo più comune di carb che si trova sui bong in vetro è un carb a strappo o a scorrimento, che viene esposto quando si rimuove la ciotola.
  3. Downsterm
    Il downstem è il tubicino che permette al fumo di passare dalla ciotola alla base, dove poi percolerà attraverso l’acqua.
  4. Base
    La base è il fondo del bong e può assumere diverse forme, a seconda dello stile. Una base a forma di bolla o di becher viene spesso utilizzata per creare la camera d’acqua in cui il fumo si raffredda passando attraverso l’acqua.
  5. Tubo
    Il tubo, che termina nel bocchino, è la camera che si riempie di fumo dopo che questo è filtrato attraverso l’acqua. Nel design del tubo sono spesso incluse altre caratteristiche, come il pizzico di ghiaccio.

Tutte queste parti possono assumere forme, colori e design diversi a seconda della funzione a cui il bong è destinato. Il downstem viene spesso sostituito o collegato a una serie di percolatori che offrono una maggiore diffusione o separazione del fumo mentre passa attraverso la camera d’acqua.

Vantaggi del fumo da Bong

Il principale vantaggio che attira le persone verso l’uso di un bong è la sua capacità di raffreddare e filtrare il fumo attraverso l’acqua, offrendo un’estrazione fluida anche quando si inala una grande quantità di fumo. Quando si confronta l’uso di un bong con altri metodi di consumo, i vantaggi possono variare.

Per coloro che tipicamente rollano la cannabis in spinelli, i bong offrono la loro percolazione di raffreddamento mantenendo lo spettro pungente di aromi e sapori che la cannabis produce. Se si confronta l’esperienza del bong con quella di una pipa secca standard, il risultato è una fumata molto più morbida, meno aspra e più facile per la gola e i polmoni rispetto al calore caldo e secco di una pipa manuale. I bong, invece, offrono la portabilità di una pipa manuale con l’aggiunta della funzionalità di percolazione dell’acqua. Tuttavia, un bong tende a essere un’esperienza più fluida rispetto a un bubbler, offrendo meno problemi rispetto ai componenti più piccoli di un bubbler che possono spesso intasarsi o sporcarsi.

Dopo aver dato un’occhiata all’ampia selezione di bong di Smoke Cartel in tutte le forme, dimensioni, stili e colori, ce n’è qualcuno nuovo che volete provare? Qual è il vostro stile di bong preferito? Raccontateci tutto nella sezione commenti qui sotto.

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