Per una crescita efficace le piante non solo necessitano di luce a sufficienza, ma anche che questa abbia uno spettro adeguato. La maniera più semplice di assicurare un’illuminazione corretta per la cannabis è quella di comprare la strumentazione presso negozi specializzati nella coltivazione indoor di questa pianta (growshop), In questo modo non dovrete perdere troppo tempo a preoccuparvi di quale lampada comprare e del perché. Nonostante questo, la gamma di opzioni resta ampia, quindi una conoscenza basica dell’illuminazione per piante può risultare utile.
La luce è una porzione dell’ampio spettro della radiazione elettromagnetica che inizia con la radiazione gamma (lunghezza d’onda inferiore a 124 picometri) e termina con le onde radio (lunghezza d’onda da un millimetro sino a migliaia di chilometri). L’occhio umano arriva a percepire radiazioni elettromagnetiche con una lunghezza d’onda di approssimativamente 400-750 nm (nanometri), e per questo motivo tale spettro è indicato come luce visibile. La luce più importante per le piante ha una lunghezza d’onda di 400-700 nm. Differente lunghezza d’onda significa luuce di differente colore. La luce con una lunghezza di circa 450 nm è viola, quella con una lunghezza d’onda di circa 540 nm verde e così via.
Nella coltivazione indoor, lo spettro luminoso prodotto dalla fonte di luce è estremamente importante. Non ci comunica solamente se questa fonte sia adatta alla coltivazione, ma ci aiuta a stimare anche per quale fase di crescita della pianta tale luce sia appropriata. Ho già specificato quale parte specifica dello spettro luminoso sia importate per le piante. La luce di questa parte di spettro è conosciuta come radiazione fotosinteticamente attiva.
RADIAZIONE FOTOSINTETICAMENTE ATTIVA
Di grande importanza per le piante è la radiazione fotosinteticamente attiva (PAR), che si trova nell’intervallo di spettro compreso fra 400-700 nm. Le èiante utilizzano questa radiazione per la fotosintesi, processo altamente sofisticato. Per il coltivatore medio è abbastanza sapere che durante la fotosintesi le piante consumano CO2, PAR, acqua e nutrienti e li convertono in ossigeno e zuccheri. L’ossigeno viene rilasciato nell’aria, mentre le piante utilizzano gli zuccheri per le loro necessità. Questo significa che più zuccheri sono in grado di produrre il proprio consumo, maggiore sarà l’energia che avranno per crescere e per creare fiori e frutti. Quindi il coltivatore deve supportare il processo di fotosintesi nella massima misura possibile.
INTENSITÀ DEL PAR
L’intensità della radiazione ci comunica in un periodo di tempo specifico, quanta luce scenda e su quale superficie. Se immaginiamo la fonte luminosa come un soffiatore di bolle, i fotoni (particelle luminose) come bolle e lo spazio come il palmo della nostra mano, più o meno ci apparirebbe come segue:
- Il numero complessivo di bolle che volano fuori dal soffiatore ogni secondo è chiamato PPF (flusso fotonico fotosintetico)
- Il numero di bolle che cadono sul nostro palmo al seconda è il PPFD( densità del glusso fotonico fotosintetico). Questo numero non sarà uguale al numero totale di bolle che volano fuori dal soffiatore. Come le bolle, anche i fotoni volano in direzioni diverse.
Conoscere l’intensità del PPFD è un’informazione importante perché ci comunica, al netto del numero di fotoni che fuoriescono dalla fonte luminosa, il numero di quanti fotoni della radiazione fotosinteticamente attiva contribuiscono attivamente alla fotosintesi per secondo. Le informazioni relative ai watt PPF e PAR generalmente vengono specificate quando si devono selezionare luci per la coltivazione. Dopo tutto, i produttori di lampade possono fornire esclusivamente informazioni riguardo a quanta luce la lampada produca nello spazio PAR, ma non possono indicare quanta di questa luce raggiunga le piante. Ciò, infatti, è influenzato da molti altri fattori, come la distanza della fonte di luce dalle piante, il riflettore utilizzato, la taglia della grow box etc.
LA POTENZA DEL SOLE
Nella luce solare diretta del giorno si misura un PPFD di circa 2.000 µmol/ m2. La mista nell’ombra durante lo stesso giorno è di 200 µmol/ m2s. Sotto un cielo nuvoloso, durante lo stesso periodo si può avere una lettura di 480 µmol/ m2. Ad una distanza di 30 cm sotto una lampata HPS da 600 watts di qualità, si trova una misurazione 1.792 µmol/ m2, mentre alla stessa distanza sotto una lampada HPS da 1.000 watts si registrano circa 3.500 µmol/ m2
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COLORE DELLO SPETTRO, CRESCITA E FIORITURA
Esistono cinque importanti intervalli di lunghezze d’onda nell’are PAR e nelle sue immediate vicinanze, e ciascuno di questi influenza la crescita delle piante in modo specifico. Sebbene le radiazioni UV e quelle ultra-rosse siano al di fuori dell’area PAR, esse rivestono un grande impatto nella crescita delle piante. ALcuni esperti credono che sia meglio adottare il termine più preciso di PBAR- radiazione fotobiologicamente attiva- e un intervallo di lunghezza d’onda di 280-800 nm
RADIAZIONI ULTRAVIOLETTE (UV)
Si trova in stretta prossimità della zona PAR, con lunghezze d’onda che vanno da 200 a 400 nm, la radiazione UV è divisa in UV-C (200-280 nm), dannosissima per le piante e gli esseri viventi; UV-B (280-315 nm), un pò meno nociva che viene utilizzata per aumentare la produzione di resina; e UV-A (315-400); che ha solo una leggere influenza sulle piante.
SPETTRO BLU
La prima sezione di PAR, con un intervallo di lunghezze d’onda di 400-500 nm ( incluso lo spettro viola). Questo spettro di luce è per lo più assorbito dalla clorofilla e dai carotenoidi, il che significa che lo spettro blu è importante per la fotosintesi.
SPETTRO VERDE
Le piante assorbono solo in minima parte questa luce con lunghezza d’onda di 500-570 nm. Mettendola in parole povere, si potrebbe dire che le piante vedono questa luce. Possiamo utilizzarla quando abbiamo bisogno di vedere, ma non vogliamo disturbare le piante, ad esempio può essere usata per lavorare nella grow room durante la fase di buio.
SPETTRO ROSSO
La fase rossa si rova nell’intervallo di lunghezza d’onda di 570-700 nm (includendo lo spettro giallo arancione) ed è assorbita bene dalla clorofilla, anche se in maniera inferiore rispetto alla luce blu. Questo spettro è fortemente assorbito dal fitocromo, un fotorecettore che consente alle piante di determinare la lunghezza di giorni e notti. Poiché la maggior parte delle varietà di cannabis fiorisce in relazione della durata della notte, dal punto di vista della fioritura, questa è una parte molto importante dello spettro luminoso. Quando questa componente spettrale è presente in maniera eccessiva, le piante tendono ad allungarsi, aumentando la distanza internodale. Per questo motivo, in condizioni di coltivazione con luce artificiale indoor, per evitare un eccessivo allungamento, viene utilizzata meno luce a spettro rosso.
LUCE FAR-RED
Situata nell’intervallo di lunghezza d’onda di 700-800 nm, la luce rossa svolge una parte molto importante nel processo di fotosintesi. Ha un impatto molto importante nel processo di fotosintesi. Ha un impatto positivo sulla germinazione, sull’allungamento delle piante e delle loro parti, sulla formazione dei fiori e sulla maturazione dei semi. Il rapporto tra luce rossa e luce far red è significativo a questo riguardo. Nel sole diretto, la quota di luce rossa (R) è più alta della luce far red (FR), mentre all’ombra è al contrario.
Per le pianta e per le loro parti, ad esempio per i rami più bassi, una maggiore quantità di FR è un segnale che esse non hanno condizioni di luce ottimali. La prima reazione è un’accelerazione della crescita per ottenere una posizione migliore e ricevere una maggiore quantità di luce. La seconda reazione è produrre semi più velocemente possibile per garantire la riproduzione tempestiva della pianta anche nella peggiore condizione di luce. Lo spettro di luce far red può essere misurato persino a metà centimetro sotto terra, dove apparentemente stimola la germinazione. Per i coltivatori in condizioni di illuminazione artificiale, è di fondamentale importanza che la luce rossa acceleri l’inizio della fioritura e acceleri la crescita delle piante o delle loro parti


